Forse sarebbe meglio dire potrebbe essere, a causa della repressione di qualsiasi dissenso da parte del governo di quel paese. L’occasione per esporre le nostre orecchie a un genere così diverso dal rock ci viene dall’uscita nelle sale del film su Giulio Regeni: Tutto il male del mondo, diretto da Simone Manetti. La nostra visita ci porta a spaziare da un gruppo di skateboard, Gnar Jar a un musicista tradizionale che le canta letteralmente a tutti, Shaaban Abdel Rahim. Non ultimo l’album femminista: “Sawtuha” che raccoglie musiciste provenienti da Libia, Tunisia ed Egitto. Un album che è un grido contro la repressione.
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